Il PolyAl è idoneo al contatto alimentare? Regolamento UE 2022/1616 spiegato
Perché il PolyAl è attualmente limitato ad applicazioni senza contatto alimentare e cosa servirebbe per cambiarlo.

Risposta breve: no — il PolyAl proveniente da cartoni per bevande post-consumo non è approvato per il contatto diretto con alimenti nell'Unione Europea ai sensi del Regolamento (UE) 2022/1616. Questo articolo spiega perché, e cosa i produttori possono e non possono fare oggi.
Il quadro normativo
Il Regolamento (UE) 2022/1616 del 15 settembre 2022 disciplina i materiali plastici riciclati destinati a venire a contatto con gli alimenti. Sostituisce il Regolamento 282/2008 e stabilisce un regime di autorizzazione rigoroso: ogni processo di riciclo per applicazioni a contatto alimentare deve essere valutato dall'EFSA e autorizzato dalla Commissione Europea.
Cosa è consentito oggi
- Riciclo meccanico del PET da input di grado alimentare (percorso ben consolidato, centinaia di processi autorizzati)
- Riciclo a circuito chiuso nell'ambito di processi specifici autorizzati
- Usi dietro barriera funzionale, dove lo strato riciclato non tocca mai l'alimento
Perché il PolyAl non è (ancora) idoneo
- Flusso di ingresso misto: i cartoni post-consumo possono contenere tracce di contaminanti provenienti da cartoni non alimentari o da contaminazione a valle durante la raccolta.
- Matrice in polietilene da fonte non alimentare: a differenza delle bottiglie in PET raccolte tramite sistemi di deposito, il PE del PolyAl non è stato autorizzato dall'EFSA.
- Nessun parere EFSA è stato emesso per i processi di riciclo del PolyAl al 2026.
Per cosa il PolyAl è approvato
Beni durevoli senza contatto alimentare: pallet, cassette, profilati, arredo urbano, decking, recinzioni, fioriere, cestini, elementi da costruzione. Il PolyAl è inoltre pienamente compatibile con i prodotti chimici per la pulizia industriale (UNE 56875:2021).
Il futuro
Il PolyAl ottenuto solo per via meccanica probabilmente resterà senza contatto alimentare. I processi a base solventica (dissoluzione-precipitazione selettiva, SDP) che purificano completamente la frazione di polietilene potrebbero in futuro qualificarsi, ma al momento non esiste alcun dossier EFSA pubblico.
