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    PolyAl, spiegato.

    Il riferimento tecnico aperto sul riciclato polietilene-alluminio da cartoni per bevande — norme, processi, capacità e applicazioni.

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    Domande frequenti sul PolyAl

    Cosa significa PolyAl?

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    PolyAl è l'abbreviazione di polietilene-alluminio. Indica il riciclato ottenuto dalla frazione non fibrosa dei cartoni per bevande dopo la separazione del cartone, composto da una matrice poliolefinica a dominanza LDPE con scaglie di alluminio incorporate (tipicamente 10–13% in massa).

    Il PolyAl è uguale all'HDPE riciclato?

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    No. L'HDPE riciclato proviene da contenitori rigidi (bottiglie, fusti) e non contiene alluminio. Il PolyAl proviene da cartoni per bevande, è a dominanza LDPE (≈66%) e mantiene la barriera di alluminio come rinforzo minerale, il che aumenta la rigidità e la stabilità dimensionale ma abbassa il punto di rammollimento Vicat rispetto all'HDPE vergine.

    Secondo quale norma viene prodotto il PolyAl?

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    In Europa il pellet PolyAl è prodotto secondo la UNE 53925:2026, la norma specifica per il PolyAl, che definisce composizione, densità, indice di fluidità, contenuto di ceneri e proprietà meccaniche per uso industriale. Ogni lotto viene fornito con un certificato di analisi e piena tracciabilità.

    A cosa può essere usato il PolyAl?

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    Pallet in plastica, profili tecnici, arredo urbano, fioriere, decking, recinzioni, contenitori ed elementi costruttivi non strutturali. Sostituisce le poliolefine vergini nello stampaggio a iniezione e nell'estrusione per beni durevoli senza contatto alimentare.

    Quanto PolyAl è disponibile in Europa?

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    La capacità europea di riciclo del PolyAl cresce rapidamente. Nel 2024 l'industria del cartone ha annunciato un investimento di 40 M€ per aggiungere ~40.000 t/anno di nuova capacità entro il 2026, oltre agli impianti già operativi di Palurec (Germania), Plastigram (Repubblica Ceca) e Recon Polymers (Paesi Bassi).