Il PPWR è realtà: cosa significa il contenuto riciclato per i produttori di pallet
Il regolamento europeo su imballaggi e rifiuti di imballaggio (PPWR) ha finalmente dei denti. Ecco cosa cambia per i produttori di pallet industriali.

Il PPWR (UE 2025/40) sostituisce la vecchia direttiva sugli imballaggi con regole vincolanti e armonizzate. Per gli imballaggi da trasporto industriale — pallet inclusi — i tempi sono brevi e i conti sono chiari.
Cosa richiede realmente il regolamento
Dal 2030, tutti gli imballaggi immessi sul mercato UE dovranno raggiungere soglie minime di contenuto riciclato. Per gli imballaggi in plastica non a contatto con alimenti la soglia minima è del 35%; per gli imballaggi da trasporto usati nei cicli business-to-business sale al 65% entro il 2040. Non ci sono riacquisti né esenzioni per gli SKU critici dal punto di vista prestazionale.
Perché i produttori di pallet dovrebbero prestare attenzione
La maggior parte dei pallet in plastica venduti nel 2026 utilizza ancora prevalentemente HDPE o PP vergine. Un ciclo di riformulazione richiede 18–24 mesi considerando prove di stampaggio, validazione da parte del cliente e certificazione. Questo colloca la scadenza pratica per scegliere una materia prima riciclata intorno alla metà del 2028.
Perché il PolyAl è adatto
I pellet PolyAl riciclati sono prodotti secondo la UNE 53925:2026 e arrivano in lotti omogenei da 10 tonnellate. La carica di alluminio al 13% aggiunge rigidità, permettendo di usare lo stesso spessore di parete del materiale vergine. Dal punto di vista del regolatore, ogni chilo di PolyAl nel tuo pallet conta come contenuto riciclato proveniente da un ciclo industriale chiuso.
I produttori di pallet che si muoveranno per primi inseriranno la conformità nei contratti del 2028. Chi aspetterà la pagherà come un colpo al margine.
