1. Cosa si può e cosa non si può dire
La regola fondamentale è la precisione. 'Realizzato con materiale riciclato' invita a contestazioni; '30% poliolefina riciclata post-consumo in peso, prodotta secondo la UNE 53925:2026' no, perché ogni elemento è verificabile. Le dichiarazioni sull'intero prodotto quando solo un componente è qualificato sono un classico bersaglio di applicazione.
- Indicare il numero, la base (in peso) e l'ambito (quale componente)
- Dire 'post-consumo' quando è post-consumo — e solo allora
- Evitare 'eco', 'verde', 'neutro per il clima' senza comprovazione riconosciuta
- Conservare le prove per tutto il tempo in cui la dichiarazione è sul mercato
2. Perché la catena di fornitura decide la vostra esposizione
Si può comprovare solo ciò che il vostro fornitore può attestare. Se un certificato di resina dice 'riciclato' senza specificare l'origine post-consumo, o riporta un dato allocato di bilancio di massa senza dirlo, la vostra dichiarazione pubblica eredita tale ambiguità — e il rischio di protezione dei consumatori ricade su di voi, non sul riciclatore.
Questo è il collegamento pratico tra conformità e marketing: lo stesso certificato di lotto che supporta il vostro fascicolo tecnico PPWR supporta la vostra dichiarazione di prodotto.
- Richiedere la dicitura post-consumo sul certificato
- Registrare se il dato è fisico o allocato
- Abbinare le dichiarazioni pubbliche ai dati di lotto documentati
3. ESPR e il Passaporto Digitale del Prodotto
Il Regolamento sulla Progettazione Ecocompatibile dei Prodotti Sostenibili (UE) 2024/1781 è il quadro normativo in base al quale i requisiti specifici del prodotto, incluso potenzialmente il contenuto riciclato, saranno stabiliti da atti delegati. Introduce anche il Digital Product Passport, le cui regole di attuazione del registro sono state adottate il 16 luglio 2026 dal Regolamento (UE) 2026/1778.
La direzione è inequivocabile: la composizione dei materiali e il contenuto riciclato diventano dati strutturati e leggibili dalle macchine allegati al prodotto. Le aziende i cui dati sul contenuto riciclato risiedono in PDF ed e-mail dovranno ricostruirli; le aziende con tracciabilità a livello di lotto dovranno per lo più esportarli.
- ESPR: quadro per i requisiti di ecodesign specifici del prodotto
- Regole del registro DPP adottate il 16 luglio 2026 (Reg. (UE) 2026/1778)
- Il contenuto riciclato diventa un dato di prodotto strutturato, non testo di marketing
4. Prodotti da costruzione e altri settori
Il nuovo Regolamento sui Prodotti da Costruzione (UE) 2024/3110, in vigore dal 7 gennaio 2025, introduce le dichiarazioni di prestazione ambientale nel quadro della marcatura CE e abilita futuri atti delegati sul contenuto riciclato e sulla durabilità. Se fornite componenti per l'edilizia o l'arredo urbano, aspettatevi che i dati ambientali dichiarati diventino una condizione di accesso al mercato piuttosto che un fattore di differenziazione.
Questa pagina fornisce informazioni generali sulla legislazione dell'UE, non è una consulenza legale. Prima di fare affidamento su un dato, consultare il testo consolidato di ogni strumento e la relativa trasposizione nazionale.
- CPR (UE) 2024/3110 in vigore dal 7 gennaio 2025
- Le dichiarazioni ambientali rientrano nel quadro regolamentato
- Atti delegati sul contenuto riciclato previsti, non ancora adottati
Regolamento sulle dichiarazioni
| Dir. sul Potenziamento dei Consumatori (UE) 2024/825 | Applicabile dal 27 settembre 2026 |
|---|---|
| Direttiva Green Claims | Proposta abbandonata (giugno 2025) |
| Dichiarazioni generiche | Proibite senza comprovazione riconosciuta |
| Dichiarazioni percentuali | Devono essere accurate, specifiche e comprovate |
| ESPR (UE) 2024/1781 | Quadro + Passaporto Digitale del Prodotto |
| Registro DPP | Regolamento (UE) 2026/1778, 16 luglio 2026 |
| CPR (UE) 2024/3110 | Dichiarazioni ambientali per prodotti da costruzione |